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Santa Maria degli Angeli

Appena giunti ad Assisi, la parte in pianura e più recente della città si apre nell’immensa piazza che ha come sfondo la Basilica di Santa Maria degli Angeli. L’imponente edificio di culto è una delle prime tappe e il punto di arrivo, oltre che dei pellegrini, anche di eventi e manifestazioni pacifiste ospitate nella città ecumenica. Fu costruita su progetto dell’architetto Galeazzo Alessi e con la collaborazione del Vignola. In cima alla chiesa spicca una statua della Madonna rivestita d'oro.

La Basilica di Santa Maria degli Angeli ha una pianta a croce latina con tre navate e, nonostante la mole imponente, conserva uno stile essenziale e semplice, proprio per dare maggiore risalto all'opera d'arte che racchiude, al suo interno infatti contiene uno dei luoghi francescani più importanti: la Porziuncola, la piccola chiesa prediletta da San Francesco. In origine l’area in cui sorgeva la chiesetta era fuori dalla città, in una località chiamata “Santa Maria degli Angeli” come la Basilica che le venne costruita intorno tra il XVI e il XVII secolo, per abbracciare e proteggere il piccolo edificio di culto. 

Secondo la leggenda, la piccola chiesa della Porziuncola fu costruita nel IV secolo con le pietre del vicino Monte Subasio, da un gruppo di eremiti provenienti dalla Palestina. È un unico minuscolo ambiente che misura soli 7 metri per 4, con una piccola abside. Nel 576 era stata abitata dai monaci di San Benedetto. La Porziuncola fu la terza chiesa che San Francesco riparò dopo la sua visione e diventò il suo luogo preferito. 

Qui Santa Chiara rinunciò ai beni materiali per vivere in povertà e qui il santo morì la sera del 3 ottobre 1226. La piccola chiesa conserva ancora le strutture del 1300, anche il tetto con la copertura di marmo bianco e rosa. Il restauro condotto dopo il terremoto del 1997 ha riportato alla luce il pavimento originale che era stato coperto nel Cinquecento. 

Nonostante le dimensioni ridotte la Porziuncola è sempre meta di un gran numero di pellegrini, molti vengono qui per ottenere l’indulgenza plenaria (il perdono di tutti i peccati) che si guadagna solo entrando nella piccola chiesa.

Non è un caso che la porta d’ingresso abbia delle dimensioni sproporzionate rispetto all’edificio: fu allargata nel 1900 per permettere l’accesso delle folle sempre più grandi di pellegrini. L’esterno della piccola chiesa è completamente decorato e sul lato destro si trova un documento inciso sulla pietra che è il più antico dell’ordine francescano: l’epigrafe che fu posta sulla tomba di Pietro Cattani, uno dei primi compagni di Francesco. Secondo una leggenda, dopo la morte di Pietro folle di devoti accorrevano alla sua tomba disturbando la preghiera dei frati; Francesco allora esortò il suo compagno a essere obbediente in morte come lo era stato in vita e a non compiere più miracoli. E così fu.

Immagini sacre e storie di San Francesco affrescate fra il XIV e il XIX secolo decorano la piccola chiesa. 
L’affresco all’esterno dell’abside, che raffigura una Crocifissione, è ciò che resta di un dipinto molto più grande che forse fu realizzato dal Perugino e si estendeva sulla parete del convento abbattuto. Una delle cappelle della basilica fu costruita dove si trovava l’infermeria del convento, proprio il luogo dove Francesco morì nel 1226.

All’interno della Basilica, oltre il chiostro, si trova un famoso roseto, che ha resistito ai secoli per raccontare una leggenda: una notte Francesco, per punire il suo corpo che era caduto in tentazione, si rotolò nel roseto, ma non si ferì perché le spine delle rose sparirono miracolosamente appena entrarono in contatto col suo corpo!

La basilica inoltre è molto più famosa di quanto si possa immaginare, infatti ha dato il nome a una delle maggiori città statunitensi, fondata proprio da frati francescani: "El Pueblo de la Iglesia de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles sobre la Porciuncula de Asís", cioè "Città della Chiesa della Nostra Signora degli Angeli della Porziuncola di Assisi" è infatti il nome ufficiale di Los Angeles.