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Palazzo del Capitano del Popolo

I lavori per il Palazzo del Capitano del Popolo furono conclusi nel 1282 e l’edificio fu restaurato nel XVI secolo, quando diventò la sede delle scuole pubbliche.

La merlatura guelfa fu aggiunta nel 1927. L’edificio, costruito in pietra bianca, ha tre piani, con quattro grandi portali dove un tempo si trovavano le botteghe e i magazzini del sale. Sulla facciata sono murati vari stemmi di Podestà e la targa del Terziere di Santa Maria.
Dell’antica decorazione dei saloni e della cappella si sono salvati alcuni frammenti conservati nella Pinacoteca Comunale e in alcuni musei stranieri.

Il primo piano ospita la sede e la biblioteca della Società Internazionale di Studi Francescani

Accanto all’imponente edificio spicca l’altissima Torre del Popolo. Fu la prima residenza del Capitano del Popolo e risale alla metà del XIII secolo. Ha una pianta quadrata ed è alta ben 47 metri. In alto le danno luce grandi monofore, mentre al livello inferiore si vede l’orologio e si aprono piccole monofore dalla posizione irregolare. 
Nel XVI secolo diventò la sede dell’Arte dei Notai che ricostruì il portale; in uno stemma sull’arco sono ancora visibili i simboli della corporazione: libri, calamaio e penna.

Alla base della torre, su una lapide, si vedono ancora le misure utilizzate ad Assisi nel Trecento: quelle per misurare coppi e mattoni, con le loro sagome, quelle per misurare i tessuti di lana, lino e seta e quelle per il legname. 

La “Campana delle Laudi” fu collocata nella cella campanaria alla presenza di re Vittorio Emanuele III, per ricordare i Settecento anni dalla morte di San Francesco.