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Roma (Lazio), Italia

Santa Maria in Aracoeli

Accanto alla scalinata del Campidoglio, spicca la spettacolare scalinata di Santa Maria in Aracoeli. Era stata costruita sulle rovine del Tempio di Giunone Moneta e faceva parte del monastero che si era insediato in quel luogo quando le costruzioni romane antiche erano andate in rovina.

Fu costruita nel VI secolo, ma il suo nome, che vuol dire "altare del cielo", si deve a una leggenda legata all'imperatore Augusto, che sul colle avrebbe avuto la visione di una donna bellissima con un bambino.

Quando il popolo romano, nel Medioevo, si impossessò della piazza del Campidoglio, la chiesa fu ristrutturata e diventò parte integrante della vita politica di Roma, ospitando anche le assemblee popolari.

La splendida imponente scalinata, fu commissionata proprio dal popolo romano, come voto alla Madonna perché ponesse fine a una pestilenza.

Per costruirla furono riutilizzati gli abbondanti marmi che provenivano dai monumenti tutt'intorno.

La chiesa al suo interno è forse più bella di San Pietro o di San Giovanni in Laterano e ha una caratteristica che la differenzia dalle altre: non fu costruita per celebrare il potere e il lusso dei papi, ma è l'unica chiesa del popolo romano e delle sue istituzioni civiche.

Santa Maria in Aracoeli era ed è famosa anche per il "Santo Bambino", una scultura in legno di XV secolo che rappresenta il bambino Gesù intagliata nel legno d'olivo proveniente dal Giardino del Getsemani. Secondo la credenza popolare aveva poteri miracolosi.

La statua è stata rubata nel febbraio del 1994 e mai più ritrovata, ma la copia che l'ha sostituita è ugualmente oggetto di grande venerazione.