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Roma (Lazio), Italia

Musei Capitolini

Musei Capitolini

I Musei Capitolini vantano il primato di essere il museo pubblico più antico del mondo. Fu papa Sisto IV a fondarli nel 1471 donando al popolo romano un gruppo di statue di bronzo di grande valore, fra le quali c'erano la Lupa e la testa colossale di Costantino (che un tempo si trovava nella basilica di Massenzio).

Statua colossale di Costantino Il fatto che il papa le avesse restituito alla città i resti preziosi della sua passata grandezza acquistava un più alto valore simbolico anche perché furono collocati sul Campidoglio, centro della vita religiosa di Roma antica e sede delle magistrature civili cittadine nel Medioevo.

Ancora oggi le collezioni provengono per la maggior parte da Roma e per questo mantengono tuttora uno stretto legame con la città.

All'inizio le sculture furono sistemate sulla facciata esterna e nel cortile del Palazzo dei Conservatori. Ma l'incremento più corposo la raccolta lo ebbe quando papa Pio V decise di liberare il Vaticano dalle immagini "pagane" che quindi furono "deportate" sul Campidoglio.

Solo quando nel 1654 fu costruito il Palazzo Nuovo sull'altro lato della piazza, la grande quantità di opere che si era accumulata nel Palazzo dei Conservatori fu sistemata in maniera più adeguata.

Ma il Museo Capitolino fu aperto al pubblico solo un secolo più tardi. Benedetto XIV fondò pochi decenni più tardi, la Pinacoteca Capitolina, dove confluirono due importanti collezioni private.

Le raccolte si arricchirono ancora di più alla fine dell'Ottocento, quando Roma diventò capitale d'Italia. Per la grandissima quantità di materiali provenienti dagli scavi furono allestite nuove sezioni di esposizione nel Palazzo dei Conservatori e a metà del '900 in un'ala del Palazzo dei Conservatori fu ricavato un nuovo settore di esposizione: il Braccio Nuovo.

Nel 1997, per poter svolgere dei lavori di ristrutturazione, le sculture esposte nel Museo del Palazzo dei Conservatori, nel Museo Nuovo e nel Braccio Nuovo sono state in gran parte temporaneamente trasferite nel suggestivo spazio espositivo ricavato nella Centrale Montemartini, un'ex centrale elettrica.

Lungo il percorso dei Musei Capitolini oggi è possibile ammirare anche il Tabularium, l'antico archivio di Stato, finalmente aperto al pubblico.