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Orvieto (Umbria), Italia

Palazzo del Capitano del Popolo

 
 

Il Palazzo del Capitano del Popolo è storicamente uno dei principali punti di riferimento della vita civica di Orvieto, anche se nel corso dei secoli è stato adibito alle più diverse destinazioni, non sempre di rilievo istituzionale.

Anche oggi, del resto, l’edificio non riveste alcuna funzione pubblica ed è utilizzato come centro congressi e conferenze.

Chi era il Capitano del Popolo

Il capitano del popolo era una figura molto rilevante nell’Italia del medioevo, perché aveva la rappresentanza della nascente borghesia e dei lavoratori nelle assemblee cittadine, che si svolgevano nell’ampio salone del piano superiore.

Non è un caso se ritroviamo tale figura in tutti i principali comuni dell’epoca, specialmente nell’Italia centro settentrionale.

In sostanza, il capitano del popolo si contrapponeva alla figura del podestà, che invece era espressione di nobili e cavalieri.

La storia del Palazzo del Capitano del Popolo

Il palazzo, di epoca duecentesca, fu in origine edificato per volere del pontefice, ma ben presto fu ceduto al comune di Orvieto affinché ne ospitasse le amministrazioni.

Così, il palazzo ospitò il capitano del popolo finché questa figura ebbe un ruolo istituzionale nell’amministrazione cittadina di epoca medievale.

Successivamente, vi trovarono residenza altre cariche pubbliche, tra cui i vicari pontifici e il podestà. Una delle sale dell’edificio fu assegnata, nel XVII secolo, allo Studium di diritto e teologia affinché vi si tenessero lezioni universitarie. 

Fu nel seicento che la città decise di adibire a teatro il piano superiore della struttura, e probabilmente i locali a pian terreno finirono per fungere anche da magazzino per costumi e materiale di scena.

Più o meno alla stessa epoca risale l’apertura del Monte di Pietà, che per diversi anni trovò la sua sistemazione al piano inferiore di Palazzo del Popolo.

Successivamente, a livello della strada trovarono posto negozi, botteghe ed esercizi aperti al pubblico, e solo in epoca recente si è provveduto a far diventare il Palazzo del Capitano del Popolo un accogliente e attrezzatissimo centro convegni per attività culturali.

Oggi la struttura non è visitabile dall’interno, ma mostra orgogliosa ai visitatori il suo stupendo aspetto esteriore, oggetto di recenti restauri che gli hanno restituito l’antico splendore.

Pregi e caratteristiche della struttura

Il Palazzo del Capitano del Popolo è una magnifica costruzione su due piani, caratterizzato da ampie arcate a tutto sesto a piano terra e da una serie di eleganti trifore al piano superiore.

Completano la struttura un’ampia scalinata esterna e la torre campanaria, che fu aggiunta in epoca successiva. Tra l’altro, la torre ospitava la famosa campana con i simboli delle 25 arti e mestieri, in seguito trasferita sulla Torre del Moro, dove si trova tuttora.

Un gioiello tornato all’antico splendore

Nella sua lunga storia, il Palazzo del Popolo ha attraversato periodi di fulgore, alternati a secoli in cui la città non ha saputo valorizzarne l’immenso valore artistico.

Nei periodi più bui, il Palazzo ha subito anche dei rilevanti danni, come quelli occorsi alle trifore e alla merlatura superiore.

È proprio per questo che va data grande rilevanza ai più recenti restauri, come quello di fine ottocento (rifacimento della loggia, restauro della scalinata e del tetto) e fine novecento in cui, tra l’altro, fu ripristinata la peculiare serie di merli che regala ancora più grazia alla struttura nel suo complesso.

Nel corso dei lavori, peraltro, furono rinvenuti anche i resti di un antico acquedotto con cisterna di epoca medievale e tracce di un tempio etrusco del V secolo.

Oggi il Palazzo del Capitano del Popolo continua ad attirare migliaia di visitatori ogni anno, che amano fermarsi in Piazza del Popolo per ammirarne la bellezza e concedersi una rilassante pausa all’aria aperta, in un’atmosfera ricca di arte e di storia.