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Orvieto (Umbria), Italia

Chiesa di San Lorenzo de' Arari

 
 

La chiesa di San Lorenzo de’ Arari è un sobrio esemplare di stile romanico, situato a sud della rupe, nei pressi di Porta Romana.

In origine, intorno all’anno mille, la chiesa di San Lorenzo si trovava più distante dalla posizione attuale di circa cento metri (o quaranta canne, per usare la terminologia in uso all’epoca). 

Il successivo spostamento fu causato da una contestazione sulla proprietà, che ai tempi apparteneva al Capitolo di San Costanzo , o più probabilmente fu dovuto alle rimostranze dei francescani, il cui raccoglimento nella vicina chiesa di San Francesco veniva turbato dalle celebrazioni tenute in San Lorenzo.

La nuova collocazione sui resti di un tempio etrusco

Fu così che la chiesa fu ricostruita, nel 1291, nella sua posizione attuale, in piazza Santa Chiara, secondo una fedele riproduzione dello stile dell’edificio originale.

Per la nuova edificazione, voluta da Papa Nicolò IV, fu scelta un’area sacra in cui già in passato sorgeva un antico tempio etrusco. Testimone di questa scelta è l’altare della chiesa, la cui mensa è appoggiata sull’ara del vecchio tempio.

Proprio questa originale circostanza ha dato origine al nome con cui è conosciuta da sempre questa chiesa, San Lorenzo de’ Arari.

Uno stile sobrio e misurato

Lo stile della chiesa è il romanico più classico, assolutamente asciutto e misurato nelle forme e nelle dimensioni. 

La facciata, in tufo locale come tutto il resto della struttura, presenta una sagoma a capanna, il rosone centrale e un accurato portale quattrocentesco, contornato in basalto e sormontato da una lunetta affrescata. 

Sul lato della chiesa è presente un campanile a vela, che conferma la compostezza minimale dello stile complessivo della struttura.

L’interno della chiesa conferma l’atmosfera di sobria austerità e si caratterizza per le due file di robuste colonne, che dividono la chiesa in tre navate e conducono lo sguardo verso il pregevole ciborio.

Quest’ultimo, realizzato in stile bizantino in pietra scura, sovrasta il peculiare cippo etrusco che concorre a comporre l’altare.

L’abside centrale è semi circolare e affrescato, ed è affiancato da due absidi laterali complete di altari minori.

Gli affreschi medievali all’interno della chiesa

La scarna illuminazione naturale della chiesa di San Lorenzo de’ Arari si concentra principalmente sulla navata centrale, mentre le due navate laterali rimangono quasi costantemente in penombra, solo sfiorate dalla luce che proviene dalle alte monofore.

Le massicce colonne recano i resti di antichi affreschi medievali e sono completate da capitelli molto semplici in stile neoromanico. Sulle colonne di sinistra fa bella mostra di sé l’affresco restaurato raffigurante la vita di San Lorenzo, risalente agli inizi del XIV secolo.

Di un certo pregio, sebbene largamente rimaneggiato, l’affresco che valorizza l’abside principale, dove sono rappresentati Gesù in trono, Maria e i Santi Giovanni, Lorenzo e Francesco.

Le capriate lignee risalgono al ‘900 e rispettano il generale decoro che caratterizza lo stile di questa chiesa.

Una visita a San Lorenzo de’ Arari

Oggi la chiesa di San Lorenzo de’ Arari è destinata alla celebrazione di riti ortodossi ed è liberamente visitabile anche all’interno.

Con il suo racconto di continuità tra varie epoche e tradizioni religiose, questa chiesa rappresenta una testimonianza importante della cultura, della fede e della storia della città di Orvieto.