Il Pantheon il tempio degli dei, Antica Roma
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- Il Pantheon: interno -

Oltrepassata la porta d’ingresso l’effetto che si prova è volutamente schiacciante. Di colpo ci si ritrova in questo enorme spazio vuoto che dà le vertigini e che fa sentire molto piccoli. Così bisognava sentirsi dinanzi al cospetto degli dei e chiunque provi ad entrare oggi avrà la possibilità di vivere la stessa sensazione che i Romani provavano quasi duemila anni fa.

Lo spazio si presenta come una sfera perfetta che simboleggia la volta celeste, l’altezza della cupola è identica al diametro, e crea un equilibrio perfetto ed un’armonia unica, la sua forma è tonda, per mettere tutti gli dei sullo stesso piano d’importanza.

Tutto intorno infatti, situate in sette splendide nicchie, comprese tra due colonne corinzie, si trovavano le sette divinità collegate al culto dei pianeti, o presunti tali, come: il Sole, la Luna, Venere, Saturno, Giove, Mercurio e Marte. Con la cristianizzazione alcune di esse vennero usate per la costruzione di piccoli altari e dedicate ai martiri cristiani.

La grandiosità del Pantheon si deve soprattutto alla sua maestosa cupola: ancora oggi è la più grande cupola in muratura mai costruita. Innalzarla utilizzando solo mattoni sarebbe stato impossibile, il soffitto infatti non avrebbe retto il suo stesso peso, collassando.

I Romani, non conoscendo il cemento armato, usarono uno stratagemma. Questa cupola è stata realizzata, infatti, con una colata unica di calcestruzzo a strati successivi. Il calcestruzzo venne alleggerito miscelandovi pietre sempre meno pesanti in prossimità del punto più alto. Mischiando inizialmente il calcestruzzo con il travertino, che è molto pesante, e salendo verso l’alto usando materiali sempre più leggeri; come il tufo. L’ultimo strato venne realizzato con la pomice, una pietra leggerissima.

Al centro della cupola è ben visibile un enorme buco di 9 metri di diametro: l’Oculus. Un’idea geniale: il Pantheon è infatti privo di finestre e la luce penetra esclusivamente dall’alto, illuminando con un fiume di luce l’interno; verso mezzogiorno i raggi del sole provenienti dall’Oculus si fanno straordinariamente intensi. Questo serviva anche come sbocco per il fumo dei fuochi sacri.

È da sfatare la credenza secondo la quale l’Oculus sarebbe stato costruito in modo tale da non lasciar passare l’acqua piovana: in caso di pioggia, infatti, piove anche dentro il Pantheon, ma il pavimento è leggermente convesso e le acque defluiscono grazie ad un sistema di fognature.

Tutto ciò che è visibile, le colonne i marmi, i decori interni, non è cambiato molto da duemila anni ad oggi; anche il pavimento è lo stesso, realizzato con marmi preziosi provenienti da tutte le parti del Mediterraneo.

Qui camminarono imperatori come Adriano e Carlo V.

Il Pantheon ricopre anche il ruolo di Mausoleo Nazionale: qui riposano i Reali d’Italia e alcuni dei grandi artisti del Rinascimento, tra cui Raffaello. Anche in questo caso il Pantheon fu il precursore di numerosissimi edifici, come il suo omonimo a Parigi o l'Abbazia di Westminster.