Galleria Borghese

Immersa nel verde di villa Borghese, a pochi metri da una delle zone più monumentali di Roma, si staglia la Galleria Borghese, che ospita la collezione privata d'arte più grande al mondo. Sembra quasi incredibile immaginare che così tante opere siano concentrate tutte in un solo luogo: eppure basta entrare per essere letteralmente circondati da splendidi capolavori, opera degli artisti più celebri della storia dell’arte.

La concentrazione di tanta bellezza fu tutta opera del Cardinale Scipione Borghese. Questi nel 1600 commissionò il progetto di quella che avrebbe dovuto essere la sua residenza estiva all'architetto olandese Vasanzio che la completò in appena un anno. L'edificio infatti non è altro che una “tipica” casa di campagna, con due torri, un portico, un grande salone d’ingresso, e fu concepita con l'aspetto di una villa suburbana romana. Vasanzio ricoprì la facciata a forma di "U" con nicchie e sculture antiche, che però nel XIX secolo furono in parte rimosse.

La palazzina era così perfetta che sembrava la riduzione in miniatura della facciata di un grande edificio rinascimentale. E pensare che questa era solo la residenza di campagna della famiglia!

Il Cardinale Borghese era anche tristemente famoso per essere un appassionato di ogni forma d'arte, soprattutto antica e contemporanea, tanto che questi usò ogni mezzo, lecito e illecito, per raccogliere inestimabili tesori. Fu così che nel corso degli anni riuscì a radunare sotto il suo tetto sculture antiche e tele di innumerevoli artisti fra cui Tiziano, Raffaello e Caravaggio.

Ad esempio, non esitò a far trafugare, di notte, dalla chiesa di San Francesco a Perugia, la bellissima “Deposizione” dipinta da Raffaello provocando una vera a propria rivolta dei cittadini. Non contento, confiscò con una banale scusa ben 197 dipinti al celebre pittore Cavalier D’Arpino, il maestro di Caravaggio, e fece addirittura imprigionare il pittore Domenichino, colpevole di non volergli cedere la bellissima “Caccia di Diana”, realizzata per un altro committente.

Inoltre il cardinale dall’occhio esperto non mancava di “fiuto” per riconoscere i nuovi talenti, così si circondò di giovani artisti che produssero splendide opere d’arte per adornare le stanze della galleria. Uno su tutti il grande Gian Lorenzo Bernini che appena ventenne realizzò dei veri e propri capolavori di scultura, come Apollo e Dafne, il Ratto di Proserpina e il David, che oggi spiccano al centro delle stanze più ricche e suggestive del museo. Non manca il ritratto del padrone di casa: se ne trovano ben due copie una accanto all’altra.

Mentre Bernini lo scolpiva, infatti, si accorse che il blocco di marmo su cui stava lavorando era difettoso, così, pur di non deludere il suo grande mecenate, nell’arco di una sola notte, riuscì a creare una seconda versione identica.

A questa collezione furono aggiunte più tardi altre raccolte come quella della moglie di Paolo Borghese, Olimpia Aldobrandini, che comprendeva a sua volta altre due imponenti collezioni.

Varie vicissitudini nel corso dei secoli hanno portato nuove acquisizioni e perdite inevitabili come, ad esempio, la vendita a Napoleone, da parte di Camillo Borghese, di più di 500 pezzi fra tele e sculture antiche, che oggi costituiscono il Fondo Borghese del Louvre. Insieme a queste opere certamente note, il museo ne ospita molte altre altrettanto celebri,  dall'Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano allo splendido Davide con la testa di Golia di Caravaggio, alla Pietà di Rubens.

Ma forse la scultura più celebre del museo è la statua di Paolina Borghese scolpita da Canova. Agli inizi dell’Ottocento, un altro membro della famiglia Borghese, Camillo, che aveva sposato Paolina Bonaparte, sorella di Napoleone, fece realizzare dal grande scultore Antonio Canova il celeberrimo ritratto della moglie, raffigurata come la dea Venere. La scultura era così perfetta che per permettere di ammirarla nella sua interezza Canova escogitò un meccanismo che permetteva alla statua di ruotare su se stessa, fra lo stupore degli ospiti della villa!

Il museo è un meraviglioso viaggio nel tempo che permette di ammirare opere di epoche diverse che convivono armoniosamente nella stessa sala, mentre si è osservati dagli sguardi vigili e immortali di alcuni dei capolavori più celebri di tutti i tempi.