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Lucca (Toscana), Italia
 

Al termine di Via Fillungo, a pochi passi da Piazza Anfiteatro, si apre Piazza San Frediano, piccola e raccolta, ma sovrastata dall'imponente scenografia della basilica. La chiesa infatti, chiude lo scenario col candore della sua facciata calcarea, interrotta solo da un imponente mosaico.

Già dall'anno 685 i documenti parlano della chiesa di San Frediano, la più grande dopo il complesso del Duomo. In quel luogo, quando era ancora fuori dalla città, esisteva già un edificio religioso dedicato ai Santi Stefano, Vincenzo e Lorenzo. Frediano, vescovo di Lucca dal 560 al 588, costruì proprio lì la prima basilica, riportata alla luce dagli scavi.

Aveva tre navate ed una caratteristica singolare: la facciata ad Oriente, a differenza delle altre chiese, rivolte ad Occidente; il cambio di orientamento è dovuto al fatto che l'ingresso alla chiesa era troppo a ridosso della seconda cinta di mura, all'epoca ancora in costruzione. Nell'VIII secolo fu aggiunta anche una cripta che accogliesse il corpo di San Frediano.

La Basilica è uno spettacolo suggestivo da osservare anche passeggiando lungo le mura a cui è addossata. La mole della basilica sembra affacciarsi sulla pittoresca passeggiata lucchese come un'immagine imponente e severa, ma così vicina che sembra di poterla toccare!

La chiesa così come appare oggi è frutto dei rifacimenti che si conclusero con la consacrazione del 1147: il progetto prevedeva una chiesa più bassa; fu rialzata solo nel XIII Secolo, decorando la parte aggiunta alla facciata con lo splendido mosaico dell'Ascensione.

Cristo, in una mandorla, è circondato dagli apostoli, mentre al centro era raffigurata la Madonna, la cui immagine fu tagliata per aprirvi una monofora. Lo stile del mosaico è nettamente bizantino: a realizzarlo potrebbe essere stata la scuola romana per la parte superiore e la locale Bottega dei Berlinghieri, per la zona più bassa.

Sul lato delle mura si eleva anche il campanile merlato; oggi è accostato all'abside ma forse, prima del cambio di orientamento della chiesa, si trovava in facciata, come per San Martino. Mostra chiaramente le fasi della sua costruzione, che si sviluppò in più secoli, fino all'aggiunta di bifore, trifore e quadrifore nel XIII secolo; fu anche usato come torre di difesa nel corso dei secoli, proprio perché vicino alle mura.

L'interno della Basilica mantiene l'aspetto che poteva avere nel Medioevo, nonostante le modifiche subite nel corso del tempo, specie nel '500. Secondo la prassi medievale, le colonne e i capitelli sono tutti di spoglio, e provengono da Roma.

Nella basilica si trova uno degli esempi più antichi di pittura medievale lucchese della prima metà del XII secolo, con i tre santi Lorenzo, Vincenzo e Stefano, i primi titolari della chiesa. Affreschi e decorazioni all'interno datano dal XIV al XIX secolo e, fra le opere di maggior pregio in una delle cappelle, spicca un polittico opera di Jacopo della Quercia.

Ma l'opera più importante, indissolubilmente legata alla scultura romanica lucchese, è il Fonte Battesimale (o forse una Fontana Lustrale), posto all'inizio della navata destra e risalente al XII secolo; l'opera è firmata da "Robertus Magister".

Intorno alla vasca circolare si affolla, in un moto convulso che la avvolge, un turbinio di figure bibliche contorte e talvolta dinoccolate, al punto che la gamba di uno dei cavalieri sembra cavalcare al contrario.

Santa Zita, molto cara a Lucca, è venerata in una delle cappelle più antiche della chiesa, costruita sullo spazio del cimitero dove nel 1278 era stata sepolta. Santa Zita è la patrona delle domestiche, delle casalinghe e anche dei fornai, per un miracolo nel quale avrebbe trasformato il pane in rose per difendersi dall'accusa di averlo rubato alla famiglia presso cui era a servizio, per darlo ai poveri.

Ad alimentare l'aura di santità che già la circondava in vita fu il fatto che il suo corpo, riesumato, fosse stato ritrovato completamente integro: questo si spiega probabilmente con le caratteristiche del terreno, estremamente ricco di minerali; ma ciò non ha impedito che si parlasse di miracolo, ed ora il corpo minuto della santa è esposto in una teca, all'interno di una cappella decorata con le immagini della sua vita.