San Gimignano
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- Piazza del Duomo: Chiesa Collegiata -

La Piazza del Duomo è ancora oggi il cuore di San Gimignano, come nel Medioevo era il fulcro della vita politica e religiosa. Segnava l'incrocio tra la via Francigena (che andava da Nord a Sud) e l'antica strada Pisa-Siena (che andava da Est a Ovest).

È uno spazio a forma di trapezio, mattonato e con una leggera pendenza che accresce lo stupore di chi entra e si trova improvvisamente al centro del Medioevo. Su di essa si affacciano i tre più importanti edifici medievali: sul lato Nord spiccano, slanciate verso il cielo, le Torri Gemelle dei Salvucci, sul lato opposto il Palazzo Nuovo del Potestà con la loggia del Comune e accanto la massiccia Torre Grossa.

Al centro, l'edificio più imponente è la Collegiata, che domina la piazza con la sua mole, dall'alto di una scalinata. Esattamente di fronte si trova il palazzo vecchio del Potestà con la Torre Rognosa e affiancato dalla Torre Chigi.

La Collegiata, conosciuta anche come il Duomo, dà il nome alla piazza e si trova lì dall'XI secolo. Nella prima metà del Duecento, nel periodo di massima floridezza economica, la piazza assunse l'aspetto che ha ancora oggi. Infatti vi furono costruiti i principali edifici pubblici e la facciata del Duomo fu ruotata fino a trovarsi di fronte al Palazzo vecchio del Potestà.

- Chiesa Collegiata -

La Chiesa Collegiata, il Duomo di San Gimignano, risale al XII secolo. È uno splendido edificio che ha conservato tutte le caratteristiche medievali, ed è considerato uno degli esempi più prestigiosi dello Stile Romanico Toscano.

All'interno si resta senza fiato di fronte all'estensione e alla bellezza degli splendidi affreschi che ricoprono interamente le pareti delle tre navate: un concentrato di opere d'arte dal valore inestimabile.

A questa decorazione, che rappresenta storie dalla Bibbia e vite di santi, lavorarono artisti come Benozzo Gozzoli, Domenico Ghirlandaio, Taddeo di Bartolo e Jacopo della Quercia che realizzò un'Annunciazione di legno.

Le pitture più antiche sono quelle che si ammirano sulla facciata interna, subito sopra l'ingresso. Risalgono al 1300, ma alcune sono indecifrabili. Si riconoscono solo alcuni personaggi, come San Nicola e una Madonna col Bambino. Su questa parete si trovano ancora i resti dell'antica abside. La chiesa, infatti, in origine era orientata nel verso opposto rispetto a come la vediamo adesso.

La navata destra è decorata da affreschi grandiosi che rappresentano le Storie del Nuovo Testamento. La scena centrale è la Crocifissione di Gesù che occupa ben due livelli. Questo ciclo di affreschi rappresenta una delle testimonianze più importanti dell'Arte Gotica Europea.

Verso la fine della navata si trova la Cappella di Sana Fina, originaria di San Gimignano e diventata protettrice della città. I suoi resti sono conservati sotto l'altare. Lo stile della Cappella è quello del primo Rinascimento, anche se ha subìto vari restauri fra 1700 e 1800.

Le pareti laterali furono decorate da Domenico Ghirlandaio, che aveva lavorato anche nella Cappella Sistina. Uno degli affreschi, in particolare, quello che rappresenta i funerali di Santa Fina, si può considerare un'istantanea di San Gimignano fatta nel 1400. La scena mostra una chiesa dove giace il corpo della santa e che si apre a uno scorcio della città con le torri che spiccano sullo sfondo. Alcuni dei partecipanti ricordano le leggende miracolose della vita di Santa Fina, mentre in alto a sinistra un angelo tocca le campane di una delle torri facendole suonare.

Sul presbiterio fa mostra di sé un ciborio del 1400.

La Navata sinistra, invece, è affrescata con le storie dell'Antico Testamento. Una delle scene più suggestive è la Creazione del Mondo, con la Terra raffigurata al centro del disco azzurro del Cielo.