Piazza della Repubblica

Piazza della Repubblica è una vasta piazza rettangolare nel centro di Firenze. Circondata da caffè ed eleganti ristoranti, è considerata oggi il salotto buono della città ed è spesso il teatro di musicisti e artisti di strada.

Fin dall’epoca romana, la piazza è stata l’ombelico della città: qui si trovava il foro e, dove oggi si innalza l’imponente colonna dell’Abbondanza, si incontravano i due antichi tracciati romani, il cardo e il decumano, oggi corrispondenti alle principali vie del centro cittadino. Nel Medioevo, la piazza si configurò come il polo commerciale della città, al quale si opponeva il centro religioso, in piazza del Duomo, e quello civico, in piazza della Signoria.

Intorno al frequentatissimo mercato, vennero costruite abitazioni e innalzate alte torri. Qui, nel Cinquecento, si sviluppò anche il ghetto ebraico, dove Cosimo I obbligò a risiedere gli ebrei della città. Comprendeva ben due sinagoghe e numerose abitazioni.

L’intero patrimonio di antichi palazzi nobiliari, torri medioevali, botteghe artigianali, tabernacoli e chiese andò perduto a seguito della massiccia operazione di sventramento operata nell’Ottocento, quando l’intera area venne ridefinita con l’insediamento a Firenze della capitale del Regno d’Italia. La piazza attuale è il risultato di quello che, all’epoca, fu chiamato ‘risanamento’ ; in realtà, la città subì una grave perdita e oggi, soltanto le stampe dell’epoca o le ricostruzioni dei modellini possono restituire l’immagine di questo pezzo di città perduta.