Loggia del Mercato Nuovo (Porcellino)

Nel cuore della città storica, a pochi passi da Ponte Vecchio e Piazza della Signoria, c’è uno dei luoghi più caratteristici di Firenze, la Loggia del Mercato Nuovo.

La loggia, dalle ampie arcate in stile rinascimentale, fu costruita a metà del Cinquecento per ospitare il commercio di sete e di oggetti preziosi ed è ancora oggi un vivace mercato affollato dalle bancarelle dei commercianti di souvenirs. Il luogo, infatti, attira costantemente una schiera di turisti per via della celebre fontana del Porcellino, posta sul lato meridionale.

Curiosamente la fontana non rappresenta un porcellino ma un cinghiale, ed è una copia di un originale in marmo d’epoca ellenistica, oggi esposto alla galleria degli Uffizi. Ve ne sono numerose altri esemplari identici nel mondo: in Belgio, in Francia e persino in un Ospedale di Sidney.

La fontana del porcellino è uno dei monumenti più popolari di Firenze, un po’ come la Bocca della Verità a Roma. La tradizione, infatti, vuole che porti fortuna se la si tocca sul naso , che infatti risplende per lo strofinio quotidiano di centinaia di mani. Per completare l’opera, si dovrebbe poi poggiare una moneta nella bocca del cinghiale e attendere che l’acqua la faccia cadere: se la moneta passerà attraverso le grate di scolo dell’acqua andrà bene, altrimenti nulla di fatto.

Un’antica tradizione legata alla Loggia è all’origine di una nota espressione italiana: finire con il ‘sedere’ per terra, cioè restare a corto di denaro. Vi è, infatti, al centro del pavimento, una lastra circolare che funzionava, nella Firenze rinascimentale, da vera e propria pietra dello scandalo.

I debitori, infatti, vi venivano incatenati e, tolti i pantaloni e le mutande, erano costretti a battere ripetutamente le natiche in terra. La pietra, tra l’altro, ha un preciso significato storico, perché riproduce a grandezza naturale una ruota del ‘carroccio’, il tradizionale carro trainato dai buoi, simbolo della Repubblica fiorentina, che portava le insegne del comune sul campo di battaglia. Intorno ad esso, nel punto indicato dalla pietra, si riunivano le truppe fiorentine prima dei combattimenti.