La Basilica di San Pietro, Roma Italia
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- La Basilica di San Pietro -

Splendido fondale allo scenografico abbraccio del colonnato del Bernini, e nel cuore della Città del Vaticano, spicca sull'omonima piazza la facciata della Basilica di San Pietro, massimo tempio della Cristianità e meta di pellegrinaggio per i Cattolici di tutto il mondo.

Ha dimensioni colossali: occupa un'area di 22mila metri quadri, la cupola ha un diametro di 42 metri e mezzo ed è alta, fino alla sommità della croce, 136,57 metri. All'interno vi sono 45 altari, 11 cappelle, circa 10mila metri quadri di mosaici, oltre a una serie di capolavori d'arte di incalcolabile valore.  

La chiesa attuale, meta continua di pellegrinaggi e centro assoluto della cristianità, è il risultato di una straordinaria serie di stratificazioni e di arricchimenti successivi, che testimoniano una lunga continuità nella venerazione di questo luogo. Sotto il suo pavimento, infatti, sono stati ritrovati resti di una necropoli romana - in seguito agli scavi condotti negli anni '40 - nei pressi della quale fu verosimilmente sepolto l'apostolo Pietro.

Ed è proprio sul luogo di sepoltura di Pietro che, circa un secolo più tardi, venne eretta una nuova tomba, una piccola edicola funeraria con due colonnine. E sempre qui, nel 320, Costantino fece erigere la prima basilica, facendo interrare la necropoli romana e rialzando il piano della costruzione di circa 10 metri. Si trattava di una costruzione imponente, dal soffitto altissimo, a 5 navate e preceduta da un portico a colonne. Nel Medioevo divenne il centro della Cristianità. Oggi, di questa basilica, non rimangono che alcune immagini.

La decisione di avviare un radicale rifacimento della chiesa costantiniana fu del papa Niccolò V, nel 1452, ma soltanto con Giulio II, e con il suo architetto Donato Bramante, si diede inizio alla costruzione del nuovo, grandioso impianto della basilica. Il progetto di Bramante, che prevedeva un edificio a pianta centrale, si poneva l'ambizioso programma di 'innalzare il Pantheon sulla basilica di Costantino' ma fu solamente avviato. Alla morte di Bramante, e col succedersi dei vari progettisti, la struttura della chiesa andava gradualmente configurandosi in quella attuale. Raffaello seguì al Bramante, poi Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane e, infine, Michelangelo, che, recuperando la concezione dell'architettura monumentale del Bramante, ideò un complesso colossale ma dalle forme più semplici, troneggiante al centro della piazza e sormontato da una gigantesca cupola a coronamento e sintesi dell'intero edificio.

La facciata, eretta da Carlo Maderno dal 1607 al 1614 - che completò la chiesa con il prolungamento in avanti di tre campate - ha uno sviluppo orizzontale che attenua l'effetto ascensionale della grande cupola, inizialmente voluto da Michelangelo. Un ordine di lesene e colonne scandisce tutto il prospetto, che include, in basso, un portico centrale e due arcate laterali (l'arco delle Campane, a sinistra, serve da ingresso alla Città del Vaticano, ed è sorvegliato dalle Guardie Svizzere nelle uniformi cinquecentesche). Il balcone centrale del piano superiore è detto Loggia delle Benedizioni: da qui si affaccia il Papa per le benedizioni solenni e sempre da qui si annuncia l'elezione del pontefice.

Si accede alla chiesa attraverso il Portico. L'ultimo a destra dei cinque ingressi è la celebre Porta Santa, che viene aperta soltanto in occasione degli anni giubilari. In alto a sinistra si nota l'epigrafe originale con la bolla di apertura del primo Giubileo di Bonifacio VIII, del 1300.

L'interno ha dimensioni talmente grandiose che sfuggono inizialmente alla scala umana. Soltanto avvicinandosi, si possono percepire le reali dimensioni delle singole opere o dei loro particolari.

Nel pavimento della Navata centrale, vicino alla porta, si osserva il grande disco di porfido sul quale si inginocchiò Carlo Magno, per ricevere da Leone III la corona imperiale, la notte di Natale dell'800.

La chiesa raccoglie un'infinità di capolavori dell'arte mondiale: nella prima cappella della navata destra, dietro un cristallo di protezione, si può ammirare la famosissima Pietà di Michelangelo, eseguita tra il 1498 e il 99 dall'artista trentenne - che si firma sulla fascia che attraversa il petto della Madonna. E sotto la cupola, in un trionfo di luce e splendore, sopra l'altare papale si innalza il baldacchino in bronzo di Gian Lorenzo Bernini.

Questa gigantesca struttura, alta quanto Palazzo Farnese, si eleva sulla tomba di Pietro come emblema della centralità della chiesa. Con le sue colonne tortili, le spirali e il dinamismo della scultura si pone come manifesto dell'opera barocca, intesa come opera totale, insieme scultura e architettura.

Iniziato nel 1623 e inaugurato da Urbano VIII Barberini nel 1633, fu realizzato fondendo i bronzi che rivestivano il soffitto del pronao del Pantheon, ad avvalorare la diceria: 'Ciò che non fecero i barbari, fecero i Barberini', riferendosi al fatto che i Barberini si servirono delle antichità romane per costruire a Roma i propri monumenti.