- Piazza dei Miracoli -

Il più grande complesso monumentale dell'Europa medioevale, detto anche Campo dei Miracoli, rappresenta un altissimo esempio di romanico pisano.

È un caso unico nel contesto dell'architettura contemporanea italiana: un insieme di candide e raffinatissime architetture, che spiccano sul verde del prato più famoso al mondo. L'ampia disponibilità di marmi chiari – provenienti dalle vicine cave – insieme ai frequenti contatti con l'arte greca e islamica hanno prodotto quel tipico cromatismo particolarmente luminoso, che si diffuse non solo nell'entroterra, ma anche nelle aree dove fu più o meno diretta l'influenza pisana, come la Puglia, la Sardegna e la Corsica.

I singoli monumenti – la cattedrale, la torre pendente, il battistero, il camposanto – si sviluppano in un complesso estremamente organico e uniforme, in cui diventa dominante il tema delle colonnine sormontate da arcatelle a tutto sesto, ugualmente interpretato dai diversi edifici della piazza.

L'ubicazione dei singoli monumenti risponderebbe a un disegno preciso, derivato dal particolare simbolismo astrologico legato alle tre stelle della costellazione dell'Ariete, a cui la città di Pisa voleva richiamarsi.