- La Cattedrale di Pisa: interno -

L'interno della cattedrale riproduce la vastità e la monumentalità degli edifici di età classica. Lo spazio, oltre che verso l'alto, si sviluppa nell'ampia larghezza data dalle cinque, immense navate del corpo longitudinale che si fondono con l'altrettanto vasto transetto. Elemento unificante di questa ampia spazialità è la colonna. Nella chiarezza dei volumi e nell'uso abbondante di archetti e gallerie l'architettura ricorda le grandi costruzioni lombarde ma si arricchisce di riferimenti orientali: la bicromia delle fasce bianche e nere, e la stessa profusione di archeggiature.

In netto contrasto con il resto della chiesa, spicca il soffitto a cassettoni di legno dorato, restauro di epoca barocca eseguito dopo i disastrosi danni dell'incendio del 1595.

Tra le opere conservate all'interno, l'affresco rappresentante l'Assunta, del 1631 (Orazio e Girolamo Riminaldi) e, sull'arco trionfale, il grande affresco della Madonna col bambino, scoperto recentemente, della scuola di Giotto.

La chiesa ospita ancora un eccezionale capolavoro di scultura gotica, il pulpito di Giovanni Pisano, un'opera della maturità del celebre artista (1301-1311). A pianta ottagonale, è composta da un attico – su cui sono rappresentate scene della vita di Cristo e, agli spigoli, figure di profeti – sostenuto da undici sostegni – S. Michele, l'Ercole, il Cristo su un gruppo di Evangelisti, le quattro virtù cardinali su cui poggia la chiesa simboleggiata da una donna che allatta due bambini e le tre virtù teologali.

La forma poligonale raggiunge quasi la perfetta circolarità, espressione del continuo e dell'eterno. La molteplicità delle figure quasi si dissolve in una intensa e variabile luminosità e la forma scolpita è plasmata dagli effetti più o meno drammatici di un potente chiaroscuro.