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- Paestum -

Città una volta splendida, capolavoro della Magna Grecia è Paestum, ora patrimonio dell'Umanità. Col nome di Poseidonia, la città di Nettuno, il dio del mare, i coloni di Sibari la fondarono nel VII secolo a.C e subito divenne una ricca e florida città che strinse alleanze anche con gli Etruschi. Intorno al 400 a.C cadde però in mano ai Lucani, che ne cambiarono il nome, il quale divenne Paistom o Paistos; infine Roma, fondandovi una colonia latina, le diede definitivamente il nome di Paestum.

La città tornò a splendere e Roma, come ricompensa per la sua fedeltà anche in guerra, le concesse il privilegio di coniare delle monete proprie. Ai romani si devono gli edifici pubblici grandiosi costruiti nella città: il Tempio italico, il foro, le terme e l'anfiteatro. Con l'avvento del cristianesimo anche Paestum ebbe molti martiri, soprattutto al tempo delle aspre persecuzioni di Diocleziano.

La decadenza ebbe inizio soprattutto a causa del bradisismo, il fenomeno di innalzamento ed abbassamento del livello delle acque che da sempre caratterizza la Campania: così, a causa dell'impaludamento, divenne una zona malarica e le acque avanzando spinsero sui monti la popolazione che fondò la città di Capaccio.

Nel Medioevo era popolata solo da pochi cristiani che avevano fondato il loro centro di culto proprio intorno al tempio di Cerere che fu trasformato in chiesa: a questo infatti si deve la sua conservazione. Questi ultimi abitanti fuggirono anch'essi sulle montagne quando nel IX secolo arrivarono i Saraceni.

Il declino della città fu definitivo quando Paestum nell'XI secolo cadde nell'oblio e, come si usava al tempo, tutti i suoi templi furono spogliati prima da Ruggero il Normanno e poi da Roberto il Guiscardo, per utilizzarne i preziosi materiali nel cantiere del duomo di Salerno.

I primi scavi iniziarono nel XVIII secolo e cominciarono a portare alla luce le strutture maestose che oggi possiamo ammirare in tutto il loro splendore: le mura; quattro templi, tre dorici e quello italico, l'anfiteatro, la via Sacra, le terme e naturalmente i quartieri abitati dalla popolazione. La città racchiusa nelle mura ha la particolare forma di un pentagono irregolare: Il Cardo ed il Decumano, le due vie principali, si incrociavano al centro dell'abitato.

Oggi l'area archeologica offre un percorso estremamente suggestivo ed al suo interno permette di seguire parte della cinta muraria, o anche di visitare il museo che raccoglie ritrovamenti effettuati nella stessa città e quelli provenienti dalle vicine necropoli. Di grandissimo impatto sono monumenti come il più antico tempio di Paestum creduto una Basilica, ma in realtà dedicato alla dea Hera, il tempio di Nettuno, protettore della città, l'agorà, il Tempio italico e quello di Cerere.

La città si offre in tutta la sua bellezza resistendo ancora oggi, a dispetto di ogni catastrofe naturale e riuscendo ad offrire ancora le emozioni che il suo antico splendore doveva dare.