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Basilica di San Pietro: interno

L'interno ha dimensioni talmente grandiose che sfuggono inizialmente alla scala umana. Soltanto avvicinandosi, si possono percepire le reali dimensioni delle singole opere o dei loro particolari.

Nel pavimento della Navata centrale, vicino alla porta, si osserva il grande disco di porfido sul quale si inginocchiò Carlo Magno, per ricevere da Leone III la corona imperiale, la notte di Natale dell'800.

La chiesa raccoglie un'infinità di capolavori dell'arte mondiale: nella prima cappella della navata destra, dietro un cristallo di protezione, si può ammirare la famosissima Pietà di Michelangelo, eseguita tra il 1498 e il 99 dall'artista trentenne - che si firma sulla fascia che attraversa il petto della Madonna. E sotto la cupola, in un trionfo di luce e splendore, sopra l'altare papale si innalza il baldacchino in bronzo di Gian Lorenzo Bernini.

Questa gigantesca struttura, alta quanto Palazzo Farnese, si eleva sulla tomba di Pietro come emblema della centralità della chiesa. Con le sue colonne tortili, le spirali e il dinamismo della scultura si pone come manifesto dell'opera barocca, intesa come opera totale, insieme scultura e architettura.

Iniziato nel 1623 e inaugurato da Urbano VIII Barberini nel 1633, fu realizzato fondendo i bronzi che rivestivano il soffitto del pronao del Pantheon, ad avvalorare la diceria: 'Ciò che non fecero i barbari, fecero i Barberini', riferendosi al fatto che i Barberini si servirono delle antichità romane per costruire a Roma i propri monumenti.