Valutazione: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Le tombe romane lungo la Via Appia

La parte meglio conservata della via è quella subito fuori delle mura, dove subito si cominciò a costruire le prime tombe: inizialmente a camera, vedi quella degli Scipioni, dei Servilii e dei Metelli, di cui parla Cicerone.

Poi dalla fine del II sec. a.C. con la diffusione del monumento funerario isolato, la via assunse l'aspetto che ancora in parte conserva, due linee quasi ininterrotte di sepolcri di tutte le epoche e di tutte le forme e la iscrizioni che invitano i passanti a fermarsi, a leggere e ricordare.

Poi anche i cristiani seguirono questa tradizione e qui aprirono le più importanti catacombe. Sotto la Repubblica, la cremazione era prevalente e, poiché le urne cinerarie prendevano poco spazio, venivano costruiti i cosiddetti "colombari" edifici che potevano contenere migliaia di urne cinerarie. Sotto l'Impero, al contrario si diffuse la pratica dell'inumazione, specialmente per i cristiani, e necessitando uno spazio maggiore per le inumazioni, le catacombe si ingrandirono, e dal IV sec. d.C esse divennero quasi esclusivamente cristiane