Il Foro Romano: Piazza centrale

La piazza del Foro era in assoluto il punto più affollato, ed era il luogo preferito per fare affari di ogni genere: qui, ad esempio, si trovavano spesso i mercanti di schiavi.

I prigionieri erano ceduti come bottino di guerra ai Legionari che li rivendevano come schiavi ai mercanti. Venivano esposti su di un piccolo palco nella piazza, con dei cartelli sul petto dove erano riportati qualità o difetti del malcapitato.

Spesso erano destinati ai lavori pesanti nelle campagne, ma quelli dotati di cultura finivano nelle case dei ricchi patrizi. Gli schiavi in grado leggere, scrivere o far di conto potevano valere una vera fortuna: infatti venivano usati come maestri per l’educazione dei figli della nobiltà romana, arrivando a costare anche mezzo milione di sesterzi. I padroni, a un certo punto, potevano far loro dono della libertà promuovendoli allo stato di “Liberti”. Questa condizione garantiva l’ingresso nella vita pubblica di Roma a pieno titolo, e si poteva scegliere di diventare funzionari statali, commercianti o perfino intraprendere la carriera militare.

Quasi al centro della piazza troviamo tre piante: un fico, cioè l’albero sotto al quale si dice che furono allattati Romolo e Remo, poi un ulivo e una vite che forse rappresentavano la superiorità di Roma nel commercio dell’olio e del vino. Quelle che vediamo oggi però sono state piantate di recente.

Qui sorgeva una fila di sette grandi colonne per onorare personaggi molto importanti. Oggi è rimasta in piedi solo la colonna dedicata all’Imperatore Foca. Era un Imperatore bizantino e sarebbe rimasto abbastanza sconosciuto se non per questa colonna eretta in suo onore perché aveva donato al papa il Pantheon. Questa colonna è un vero e proprio simbolo, perché è stato l’ultimo monumento eretto nel foro romano, quando il medioevo era già iniziato: nel 608 d.C..

Poco lontano, la pavimentazione è disseminata da strani pozzetti di forma quadrata: erano le strutture usate dai gladiatori. Per tutta l’età Repubblicana infatti, prima che fosse costruito il Colosseo, i giochi si svolgevano proprio nella piazza del foro che per l’occasione veniva trasformata in arena e circondata da tribune provvisorie e i gladiatori facevano il loro ingresso proprio dai pozzetti.

Anche qui come nel Colosseo sotto l’arena era presente una fitta rete di cunicoli sotterranei che ospitavano i montacarichi per sollevare i combattenti o le attrezzature per gli spettacoli.