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Piazza Venezia

La piazza, antistante il quattrocentesco Palazzo Venezia, residenza del papa Paolo II, fu il primo grande intervento urbanistico della Roma del '500, punto d'arrivo della famosa 'corsa dei Bàrberi', che si svolgeva a Carnevale lungo la Via del Corso, a cui la piazza faceva da monumentale conclusione.

La realizzazione del colossale monumento a Vittorio Emanuele II (1885-1925) causò una radicale trasformazione di tutta l'area a ridosso del Campidoglio: sul fronte opposto al Palazzo Venezia venne realizzato il Palazzo 'gemello' delle Assicurazioni Generali, mentre il Palazzetto Venezia, che occupava lo spazio antistante il monumento, venne smontato e ricostruito più indietro, a ridosso del Palazzo.

Dopo la Grande Guerra, con la tumulazione del Milite Ignoto e con la destinazione del monumento a sede del capo del Governo, si rafforzò l'immagine della piazza come centro politico e 'nuovo foro' della città.

Sul lato Ovest della piazza si trova il Palazzo Venezia, residenza cardinalizia, poi papale, fatta edificare dal cardinale Barbo e ampliata con la sua elezione a pontefice (Paolo II). Costituisce il primo esempio di palazzo rinascimentale toscano realizzato a Roma: un volume compatto, a pianta rettangolare e torri angolari, e un cortile interno porticato e loggiato

Attualmente ospita, oltre all'omonimo Museo, la biblioteca dell'Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell'Arte, che raccoglie oltre 300.000 volumi e 15.000 tra manoscritti, disegni e stampe.