San Gimignano
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- Palazzo Comunale: Cortile -

Alla sinistra del Duomo il Palazzo Comunale si eleva in tutta la sua imponenza, affiancato dalla Torre Grossa e dalla Loggia del Comune.

Fu costruito alla fine del Duecento e diventò la sede del Comune, trasferita dal Palazzo Vecchio del Podestà; per questo viene chiamato anche Palazzo Nuovo del Podestà o Palazzo del Popolo. Nulla si sa dell'architetto che lo progettò, ma secondo una leggenda, l'autore sarebbe stato il grande architetto e scultore fiorentino Arnolfo di Cambio.

In basso a destra sporge un balcone a cui si accede da due scalinate. È il cosiddetto “arrengo” dal quale il Podestà parlava alla folla.

I merli che coronano la facciata, invece, non sono originali, furono aggiunti nell'Ottocento.

Il Palazzo Comunale, dal 1852, ospita al suo interno lo splendido Museo Civico e la Pinacoteca che racchiudono opere importantissime di artisti fiorentini e senesi del Medioevo come Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi, Pinturicchio e il Sodoma.

Alla destra del palazzo si innalza l'imponente Torre Grossa, alta quasi 54 metri, la più alta di San Gimignano. Fu iniziata nel 1300 e terminata 11 anni dopo. Anche questa, come la Torre Rognosa ha una struttura per le campane sulla sommità. Vale la pena di arrivare fino in cima per ammirare dall'alto tutta la città e le dolci colline che la circondano.

Una delle stanze più famose all'interno del palazzo è la Sala di Dante. Vi si riuniva il Consiglio Generale. Fu chiamata così perché proprio qui, nel 1300, il grande poeta fiorentino Dante Alighieri, arrivato a San Gimignano come ambasciatore, incitò la città e il Podestà a partecipare alla Lega Guelfa in Toscana.

La sala è decorata con scene di caccia, tornei e figure allegoriche, ma è celebre soprattutto per la grandiosa Maestà, un dipinto realizzato da Lippo Memmi. Il pittore era il cognato di Simone Martini che aveva realizzato un'opera simile nel Palazzo Pubblico di Siena. Rappresenta la Madonna seduta su un trono, circondata da angeli e santi, e ai suoi piedi si riconosce il Podestà in adorazione.

Accanto alla Sala di Dante, si trova la Sala delle Adunanze Segrete dove si riuniva il governo cittadino e che conserva ancora i sedili di legno decorati.

Da questa sala si inizia la salita faticosa ma affascinante sulla Torre Grossa.