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- Chiesa dei Santi Giovanni e Reparata -

Il Battistero di San Giovanni, la chiesa di Santa Reparata, insieme al Duomo di San Martino, sono tre costruzioni differenti in tre piazze contigue, ma costituiscono un complesso unitario, sia per la loro collocazione che per la loro storia millenaria.

La chiesa ha fuso nel suo nome quello del Battistero di San Giovanni e quello di Santa Reparata, la prima Cattedrale di Lucca, costruita nel IV secolo e sostituita più tardi dalla vicina San Martino. Le prime testimonianze dello spostamento si hanno solo dal 725: il fonte battesimale però rimase dov'era, facendo sì che il Duomo e Santa Reparata rimanessero legati indissolubilmente.

Nel 1969 iniziarono gli scavi che portarono alla luce l'impianto primitivo della basilica di IV-V secolo di Santa Reparata e del Battistero di San Giovanni; la vasta area archeologica fu aperta al pubblico nel 1992. Si scoprì che la prima Basilica aveva la stessa pianta e le stesse dimensioni della chiesa attuale e che le stratificazioni che si erano susseguite nei secoli l'avevano rialzata di oltre due metri rispetto al livello originario.

Il vicino Battistero di San Giovanni invece, fu costruito in ben cinque fasi, testimoniate da altrettanti livelli per un totale di 1200 anni di storia! La fase più antica corrisponde ad una domus romana del I secolo a.C., seguita da un complesso termale, di cui restano visibili anche i sistemi di canalizzazione; poi nacquero un primo battistero di IV-V secolo e un secondo altomedievale, quadrato, rivestito di marmo.

Della chiesa paleocristiana è ancora visibile l'antica abside nella zona del presbiterio mentre sotto l'altare, in età carolingia, fu creata una cripta per ospitare le reliquie di San Pantaleone da Nicomedia.

In epoca longobarda sia lo spazio del battistero che quello della chiesa furono occupati da sepolture a terra coperte da lastre di pietra.

La chiesa e il battistero furono ricostruiti per l'ultima volta nel XII secolo: il fonte battesimale quadrato, era utilizzato nel battesimo per immersione. Durante la ricostruzione del XII secolo, la parte centrale della navata divenne un vero e proprio cantiere.

Come spesso accadeva in quell'epoca, sul pavimento furono create delle fornaci circolari (in questo caso quattro) alcune utilizzate per ricavare la calce, altre per fondere le nuove campane. Terminato il pavimento le fornaci vennero ovviamente interrate, fino a che gli scavi non le riportarono alla luce.

Lo scavo sotto la chiesa può essere visitato e percorso integralmente; i numerosi graffiti visibili testimoniano le varie fasi costruttive e la presenza, nel corso dei secoli, di visitatori più o meno illustri.

La cupola, ottagonale su base quadrata edificata nel 1393, sembra essere stata fonte d'ispirazione proprio per Brunelleschi, nel grandioso progetto di quella di Santa Maria Del Fiore.

Oggi, giungendo da Piazza Napoleone, la chiesa appare nel candore della facciata Seicentesca, mentre lo splendido portale è rimasto quello del XII secolo.

Due imponenti leoni, uno che combatte con un drago, il secondo in lotta con un altro leone, accolgono chi si appresta ad entrare; al centro dell'architrave è raffigurata la Madonna tra due angeli e gli apostoli, sui capitelli sono rappresentati David e Saul.

L'interno, rimasto nella forma paleocristiana, è a tre navate separate da colonne romane riutilizzate; il soffitto ligneo a cassettoni risale al XV-XVI secolo, mentre gli altari sono  molto più recenti a causa degli stravolgimenti subiti dalla chiesa in età Napoleonica, quando gli altari Seicenteschi furono portati via e solo più tardi vennero sostituiti con quelli attuali del 1800.