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- Fonte Battesimale (San Frediano) -

L'interno della Basilica mantiene l'aspetto che poteva avere nel Medioevo, nonostante le modifiche subite nel corso del tempo, specie nel '500. Secondo la prassi medievale, le colonne e i capitelli sono tutti di spoglio, e provengono da Roma.

Nella basilica si trova uno degli esempi più antichi di pittura medievale lucchese della prima metà del XII secolo, con i tre santi Lorenzo, Vincenzo e Stefano, i primi titolari della chiesa. Affreschi e decorazioni all'interno datano dal XIV al XIX secolo e, fra le opere di maggior pregio in una delle cappelle, spicca un polittico opera di Jacopo della Quercia.

Ma l'opera più importante, indissolubilmente legata alla scultura romanica lucchese, è il Fonte Battesimale (o forse una Fontana Lustrale), posto all'inizio della navata destra e risalente al XII secolo; l'opera è firmata da "Robertus Magister".

Intorno alla vasca circolare si affolla, in un moto convulso che la avvolge, un turbinio di figure bibliche contorte e talvolta dinoccolate, al punto che la gamba di uno dei cavalieri sembra cavalcare al contrario.

Santa Zita, molto cara a Lucca, è venerata in una delle cappelle più antiche della chiesa, costruita sullo spazio del cimitero dove nel 1278 era stata sepolta. Santa Zita è la patrona delle domestiche, delle casalinghe e anche dei fornai, per un miracolo nel quale avrebbe trasformato il pane in rose per difendersi dall'accusa di averlo rubato alla famiglia presso cui era a servizio, per darlo ai poveri.

Ad alimentare l'aura di santità che già la circondava in vita fu il fatto che il suo corpo, riesumato, fosse stato ritrovato completamente integro: questo si spiega probabilmente con le caratteristiche del terreno, estremamente ricco di minerali; ma ciò non ha impedito che si parlasse di miracolo, ed ora il corpo minuto della santa è esposto in una teca, all'interno di una cappella decorata con le immagini della sua vita.