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Palermo

La cattedrale di Messina La cattedrale di Messina: Portico d'entrata Taetro Massimo, Messina
Piazza Pretoria, Palermo Teatro Politeama, Palermo Palazzo dei Normanni, Palermo
Le foto di Palermo - photo gallery di Palermo

La splendida città di Palermo sorge in un ambiente ideale, sia come clima che come posizione. Nei pressi della città è la verdeggiante "conca d'oro": un tempo interamente coltivata ad agrumeti, oggi purtroppo sacrificata al bisogno di nuove moderne costruzioni.

Il nome fenicio della città era Zyz, "il fiore"; con quel nome divenne una delle basi della penetrazione prima fenicia, poi cartaginese, in Sicilia. Fu in seguito conquistata dai Romani ed il suo nome divenne Panormus.

Nel Medioevo fu in mano ai bizantini fino al IX secolo quando grazie alla conquista araba raggiunse il suo massimo splendore e divenne la capitale della Sicilia, divenuta a sua volta un emirato. La città si arricchì così di palazzi sontuosi, di moschee (più di trecento), di mercati pieni di vita, ed assunse la forma tipica delle città islamiche una struttura che conserva ancora oggi. I suoi quartieri principali erano la Kalsa, la zona in cui abitava l'Emiro; il quartiere della Moschea; il quartiere abitato dai soldati, dagli artigiani e dai venditori; infine il Càssaro (da Qasr, castello), l'antico quartiere fortificato.

In mano ai Normanni, che fecero del Càssaro il loro quartier generale, divenne la capitale del regno, fino all'arrivo di Federico II, che riunì tutte le caratteristiche acquisite dalla città nel corso dei secoli e sotto le differenti dominazioni, e ne fece una città ancora più splendida e cosmopolita.

Durante la dominazione angioina perse il suo primato, conquistato da Napoli, e tornò indipendente in seguito alla rivolta dei Vespri riacquistando il suo splendore sotto il dominio aragonese.

Per lungo tempo appartenne agli spagnoli, tranne brevi periodi in cui la controllarono prima i Savoia, poi gli Austriaci. Infine fu sottomessa al dominio borbonico, fino all'arrivo di Garibaldi che vi pose fine durante la spedizione dei Mille per l'unità d'Italia.

Le vie della città hanno mantenuto l'impianto medievale e nei vicoli chiusi e stretti è ancora visibile la forma tipica dei centri islamici. Le viuzze si diramano dalle due vie principali le quali incrociandosi dividevano la città nei quattro antichi quartieri, ed hanno forme contorte, a gomito o a baionetta, vie legate alle abitazioni di un'intera famiglia, con la possibilità di diventare spazi chiusi di notte.