FrançaiseItalianoEnglish

- Basilica di San Domenico -

La basilica di San Domenico è una delle chiese più importanti di Bologna, sede dell'ordine Domenicano. All'interno custodisce l'Arca di San Domenico, realizzata da Nicola Pisano e da Niccolò dell’Arca, che conserva i resti del Santo fondatore.

Nel 1216 il papa approvò la regola dell'ordine fondato da Domenico di Guzman, che nel giro di un anno inviò monaci domenicani nei principali centri europei: fra questi Bologna e Parigi, entrambe città popolose e sedi di università. Domenico giunse a Bologna due anni dopo e si stabilì insieme ai suoi monaci in un convento fuori dalle mura, noto come “della Mascarella”.

Ma poco più tardi si sentì il bisogno di avere più spazio, così i Domenicani si spostarono nel luogo dove oggi si trova la basilica. San Domenico morì proprio qui e fu sepolto dietro l'altare di San Nicolò.

Dal 1228 la chiesa fu ampliata. La sua facciata col rosone fu realizzata in laterizi, come voleva lo stile povero degli ordini mendicanti e da allora, la Basilica di San Domenico diventò il modello per numerose chiese domenicane nel mondo. Durante i lavori i resti del santo furono collocati in una cassa di cipresso, chiusa in un sarcofago di marmo dietro l’altare di una cappella, ma quando l’anno dopo divenne Santo, Nicola Pisano fu incaricato di realizzare un monumento che contenesse le sue spoglie.

Negli anni seguenti, fu creato il campanile e la chiesa si arricchì di una vasta collezione di opere di grandi artisti come Niccolò dell’Arca, Michelangelo, Filippino Lippi, Guido Reni, Ludovico Carracci e il Guercino. L'aspetto barocco che ha oggi risale al 1700.

La basilica di S. Domenico custodisce ben tre organi, ma il più importante è senza dubbio quello su cui studiò Mozart nel periodo in cui fu ospite a Bologna, per sostenere l'esame all’Accademia Filarmonica. È conservato alla destra dell'altare.

In un piccolo museo la basilica custodisce fra opere d'arte e preziose reliquie, un reliquiario di Luigi IX di Francia, i resti di una Pietà in terracotta citata anche da Vasari e un busto in terracotta di San Domenico opera di Niccolò dell’Arca.