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- Palazzo del Bargello -

Il palazzo del Bargello, bellissimo esempio di architettura gotica fiorentina, è uno dei più antichi edifici pubblici della città.

Venne costruito per ospitare il Capitano del Popolo, una sorta di prefetto previsto nella costituzione del libero Comune di Firenze, sviluppatasi intorno alla metà del Duecento.

Costruito circa cinquant'anni prima di Palazzo Vecchio, la sua storia è strettamente legata alle vicende politiche di Firenze. Con il decadere delle istituzioni repubblicane e con l'affermazione dei Medici nella seconda metà del Quattrocento (che trasferirono a Palazzo Vecchio funzioni e rappresentanza politiche), il Palazzo del Bargello divenne dapprima la sede del Consiglio di Giustizia e dei Giudici di Ruota e, a partire dal 1574, durante il principato di Cosimo I de' Medici, venne trasformato in uno squallido carcere, con sale di tortura e di esecuzioni capitali.

Il nome del Bargello risale proprio a questo periodo: il Bargello, infatti, era il Capo delle Guardie che arrestava, interrogava e comandava le condanne. Durante un'esecuzione, la campana all'interno della torre, detta la 'Volognana' rintoccava lentamente fino al momento finale.

Inoltre, come chiaro monito e richiamo alla funzione dell'edificio, all'esterno vi era un ceppo su cui venivano esposte le teste mozzate dei giustiziati. Durante questa fase della sua storia il palazzo subì alcune modifiche: vennero tamponate finestre, ne vennero aperte altre, e, in generale, risultò notevolmente danneggiato.

Fu solo nell'Ottocento, nel clima di recupero del patrimonio storico-artistico del Medioevo, che il Palazzo poté tornare al suo antico splendore: con i restauri diretti da Francesco Mattei vennero demolite le aggiunte che avevano alterato la struttura originaria, e furono inserite decorazioni in stile.

Divenuto Museo Nazionale nel 1865, il Palazzo si è arricchito di alcune tra le più importanti sculture del Rinascimento, tra cui capolavori di Luca della Robbia, Verrocchio, Donatello, Michelangelo, Cellini. Grazie a una serie di importanti donazioni private di oggetti d'arte, oggi il museo si distingue soprattutto nel settore delle arti applicate.