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- Galleria degli Uffizi -

La raccolta di opere della Galleria degli Uffizi non teme confronti con alcuna collezione al mondo, e probabilmente è l'unica a poter annoverare soltanto capolavori di valore eccezionale.

La Galleria è ospitata nell'edificio voluto da Cosimo I dei Medici e progettato da Vasari nel 1560. Ma la collezione si sviluppò a partire dal 1574, quando il figlio di Cosimo, Francesco I, trasformò il secondo piano dell'edificio vasariano in un luogo dove ‘passeggiare, con pitture, statue e altre cose di pregio' e affidò al Buontalenti la realizzazione di una Tribuna, per l'esposizione degli oggetti d'arte.

Vasari, morto quello stesso anno, non poteva certo immaginare che all'interno di questo palazzo, nato per ospitare le Magistrature, vi sarebbero stati rappresentati praticamente tutti i maggiori pittori (non solo fiorentini) di cui lui stesso aveva narrato le biografie, in uno dei più interessanti documenti della storia dell'arte, le ‘Vite'. Fu proprio da un'idea di Vasari, che aveva allegato per ciascuna biografia il rispettivo ritratto, che Leopoldo de'Medici diede il via alla ricchissima collezione di autoritratti d'artista, che continuò ad arricchirsi nei secoli, accrescendosi nel Novecento di altri 250 autoritratti, ottenuti in dono spesso dalle mani dell'artista. Come accadde per Chagall, che si recò lui stesso a Firenze, per consegnare il suo.

Sempre al collezionismo di Leopoldo dobbiamo la straordinaria raccolta di miniature, che oggi conta 1392 pezzi e che è seconda soltanto a quella del Victoria and Albert Museum di Londra. Senza contare la vastissima antologia archeologica, sviluppata per le scale, i vestiboli, nei tre Corridoi e organizzata in una veste particolarmente sfarzosa nella Sala della Niobe. Nel complesso è inoltre ospitata l'importante raccolta del Gabinetto Disegni e Stampe.

Ma gli Uffizi sono oggi soprattutto una grandiosa pinacoteca, dove si parte dal Duecento di Cimabue, per arrivare, nell'ultima sala, a Tiepolo, Canaletto e Guardi. Dove troviamo la pittura italiana dei Macchiaioli toscani o di Carrà e di Severini, quella straniera di Ingres e Delacroix ma anche di Durer, Rubens, Rembrandt e dove, soprattutto, risalta l'insuperabile selezione del Rinascimento fiorentino e italiano, basti considerare i 27 Botticelli esposti, tra cui La Nascita di Venere e la Primavera, o il Tondo Doni di Michelangelo, l'Annunciazione di Leonardo da Vinci.

Il processo con cui si è costituito questo ricchissimo patrimonio non è stato breve e ha interessato più secoli, a partire soprattutto dal Seicento. La Galleria si è arricchita spesso delle opere collezionate negli anni dai Medici nelle loro ville e palazzi: Ferdinando I aveva ricevuto in dono dei Caravaggio, Cosimo II comprò una serie di Caravaggeschi, Don Lorenzo dei Medici, nella sua Villa di Petraia, raccoglieva soprattutto artisti fiorentini contemporanei e molti altri furono i collezionisti nel Settecento che riuscirono a radunare migliaia di dipinti: il Cardinale Leopoldo, per esempio, possedeva circa la metà dei pittori Veneti oggi esposti in Galleria.

L'eccezionalità degli Uffizi risiede anche in questo sorprendente processo costitutivo: l'opera continua, veramente straordinaria, di un collezionismo erudito e, soprattutto, appassionato di regnanti e principi cadetti. E, in questo senso, gli Uffizi di Firenze, possono certamente rappresentare l'opera più grandiosa che la stirpe dei Medici abbia saputo concepire.

Il complesso di queste opere venne organizzato, per la prima volta, nel 1782, nel Gabinetto di Pitture antiche, ma per arrivare a una disposizione più organica dobbiamo arrivare al riordinamento del 1919.

All'interno della Galleria possiamo vedere (Pinacoteca):

  • Pittura toscana. Primitivi e Trecentisti fiorentini (tra cui Cimabue e Giotto)
  • Trecentisti Senesi (tra cui Simone Martini)
  • Tardo Gotico
  • Primo Rinascimento (tra cui Paolo Uccello, Beato Angelico)
  • Filippo Lippi
  • Piero della Francesca
  • Pollaiolo
  • Botticelli
  • Ghirlandaio
  • Filippino Lippi
  • Verrocchio e bottega
  • Signorelli
  • Perugino
  • Primo Cinquecento fiorentino (tra cui Michelangelo)
  • Primi manieristi (tra cui Rosso Fiorentino, Pontormo)
  • Secondo Manierismo (tra cui il Bronzino, Vasari)
  • Sei e Settecento fiorentini
  • Pittura italiana del Tre e Quattrocento - escluso Firenze (tra cui Mantenga, Bellini, Carpaccio)
  • Pittura italiana del Cinquecento - escluso Firenze e Venezia (tra cui Raffaello, Parmigianino)
  • Pittura a Venezia nel Cinquecento (tra cui Lorenzo Lotto, Giorgione, Tiziano, Tintoretto, Veronese)
  • Pittura italiana del Seicento - escluso Firenze (tra cui Guido Reni, Caravaggio, Artemisia Gentileschi)
  • Pittura italiana del Sette e Ottocento (tra cui Guardi, Tiepolo)
  • Pittura tedesca (tra cui Durer)
  • Pittura fiamminga - XV e XVI secolo (tra cui van der Weyden, Memling)
  • Pittura fiamminga e olandese - XVII secolo (tra cui Rubens, van Dyck, Rembrandt)
  • Pittura francese (tra cui Lorrain, Le Brun)
  • Pittura spagnola (tra cui de Zurbaran, El Greco, Velazquez, Goya)